L'Italia dei terremoti
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In questo piccolo spazio cercherò di esporre in modo comprensibile la dimensione del dramma delle zone colpite dal sisma della scorsa notte.

Intanto è presto per tracciare un quadro definitivo dell'accaduto, ancor meno per fare una stima approssimativa dei danni. Quello che fa riflettere è l'impegno del governo dei lestofanti di mettere fin da subito nel piatto 234 milioni di euro, prelevandoli dal fondo emergenze!
Non è commentabile l'impegno e la cifra iniziale messa a disposizione delle popolazioni colpite dal sisma. Vale meno di una goccia nel mare.

Ci ritroviamo nuovamente ad assistere al teatrino di sempre, dietro le quinte sono già pronti gli sciacalli che braccheranno il governo nazionale e le giunte regionali per concludere i loro loschi e squallidi affari.
A 19 anni di distanza dal terremoto che colpì l'Umbria nel 1997, nella prevenzione non è cambiato nulla, neanche nel sistema di protezione civile. Gli uomini in campo sono arrivati in ritardo, sono pochi, altri ne arriveranno dalle regioni vicine in supporto. Mancano però i militari di leva, che in passato giungevano nei luoghi del disastro nel giro di poche ore, organizzati e pronti a qualsiasi genere di intervento, logistica e sanità compresa.

Oggi assistiamo solo al successo dei coordinamenti, ma ce ne sbattiamo altamente i coglioni se l'area interessata è così vasta da abbracciare tre regioni, con luoghi che per orografia e fragilità rischiano di essere irraggiungibili. Dov'è il genio militare? Ah, ecco dov'è, è impiegato in missioni di pace sotto l'egida della NATO (non dell'ONU).
Dicevo, gli uomini che compongono la macchina dei soccorsi, vigili del fuoco a parte, sono poco più che soccorritori, nessuno è veterano di calamità naturali e mancano di esperienza sul campo. Eppure ogni anno le regioni italiane spendono fior di milioni di euro nel settore, fondi che finiscono nelle casse e nelle tasche delle varie Misericordie, Croci di ogni colore, associazioni di vario genere che arruolano uomini, donne e ragazzi che non si preoccupano minimamente di formarli e specializzarli: associazioni fini a se stesse, il cui solo interesse è incassare fondi pubblici che, nel 90% dei casi, finiscono nelle tasche di pochi soggetti.

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia lancia l'ennesimo allarme: non è finita! Potrebbero esserci altre scosse, anche di forte intensità.
Data l'inagibilità di quasi tutte le case, mancano tendopoli, luoghi sicuri dove alloggiare gli sfollati.

Mancano uomini, mezzi e logistica. Manca tutto. Si va avanti col piccone... non ci sono né bare, né sacche per i morti.
Grazie Renzi, piccolo buffone e fenomeno da baraccone. Questa Protezione in(Civile) è frutto di anni di tagli e inadempienze.

Non mi dilungo oltre, ho detto abbastanza. Come è già accaduto in passato anche adesso si ripeterà la stessa storia. Ognuno si adatti alla situazione, e si abitui in fretta a vivere in alloggi di fortuna.
Mi fa schifo constatare che tutti gli italiani di merda ancora hanno il coraggio di credere a certi governanti, ed è per questo motivo che vi annuncio che non mi assocerò al dolore di nessuno.

In conclusione, il messaggio del governo italiano a guida PD è il seguente: ARRANGIATEVI...

25.08.2016
 
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    Ottobre, altro colpo di grazia e la terra continua a tremare! 

     
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